Cenerentola e la fiaba sbagliata

Tu sapevi di Chanel
lui ti guardò negli occhi
sulla torre del Castel Novel
si inginocchiò e ti disse
sul suono della notte i rintocchi
che avrebbe ucciso i tuoi demoni
e tutti i tuoi orchi
con l’amore che custodiva
per ogni tuo particolare.

Ma su quello scoccare
dovevi fuggire
e l’incantesimo mutava in paura.

Ora la sua calda voce
è troppo lontana
il suo volto sfuma

e il tuo sognare si spegne
al suono di un clacson
che colpisce come un sasso
il tuo mondo di carta e d’incanto.

Gli occhi degli altri sembrano vuoti
mentre aspetti arresa su quell’asfalto.
Pare che tutti ti guardino
e nessuno ti noti.

Eppure sulla strada sei la più bella
hai l’eleganza di una principessa
il portamento di una modella
la tua pelle è di morbido argento
sembra coperta di polvere di stella
le tue labbra paiono raccontare
la voglia che hai di ridere
e i tuoi occhi fanno male:
indossano meravigliosamente il cielo
ma sono spenti da portare la notte.

Poi il tuo cuore è una fiaba
che insegna l’amore ai bambini
ma nessuno l’ha mai letto
lo conosce soltanto tua mamma
di cui non ricordi la voce
ma combatti per custodirle i valori
in un mondo spietato e feroce.
Credete in libertà e giustizia
e per questo cerchi di fuggire
da una realtà che ti asfissia
figlia di un libro troppo duro
che non racconta la tua storia.

Ma del tuo sogno qualcosa era vero:
c’è un orco che miete il tuo futuro
con gigantesche mani di falci
e ti getta dal tuo Castel Novel
prendendoti spietatamente a calci.

Odi i migliaia di baci di gelo:
dov’è il bacio del vero amore?
Ti chiedi se mai degli occhi
si riempiranno per te di cielo
e ti porteranno finalmente lontana
squarciando nei tuoi della notte il velo.

Ogni principessa ha il suo
«vissero tutti felici e contenti»
e arriverà, con gli occhi chiusi o aperti,
con cuori meno spenti.