La poesia della poesia mai finita

C’era il fango e c’era la pioggia
C’era il sole e c’era il fiato del vento
Eppure il fango restò fango
Senza mai colorarsi di fiore
C’era mare e c’era roccia
C’era onda e c’era impeto
Eppure la roccia non mutò
In soffice e candida sabbia
E così c’era l’uomo e la vita tutta
Tessuti a maglia di male e di bene
Aprirono gli occhi su questo universo
Ma li chiusero subito dopo l’ingresso
E così fu il principio di una strana poesia
Nata per compiersi in antologia
Ma vissuta per restare sospesa
E la vita con l’essere umano
Non osò mai calarsi nel senso
Non osò mai pensare all’immenso
dietro la ragione della sua schiusa
E così mai toccò la verità:
la vita era vita per